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Regolamento Dublino II

Regolamento Dublino II

SINTESI
Il regolamento si basa sul principio che un solo Stato membro è competente per l’esame di una domanda di asilo. L’obiettivo è infatti quello di evitare che i richiedenti asilo siano inviati da un paese all’altro, ma anche di prevenire l’abuso del sistema con la presentazione di domande di asilo multiple da parte di una sola persona. Sono pertanto definiti determinati criteri obiettivi e gerarchizzati in modo da individuare, per ciascuna domanda di asilo, lo Stato membro competente.

Criteri
I criteri enunciati devono essere applicati nell’ordine di presentazione. Essi sono applicati sulla base della situazione esistente quando il richiedente asilo ha presentato la sua domanda a uno Stato membro.

Principio dell’unità del nucleo familiare
Se il richiedente asilo è un minore non accompagnato, è competente per l’esame della domanda di asilo lo Stato membro nel quale si trova legalmente un suo familiare, purché ciò sia nel migliore interesse del minore. In mancanza di un familiare, è competente lo Stato membro in cui il minore ha presentato la domanda d’asilo. Per i maggiorenni, se un familiare del richiedente risiede già in qualità di rifugiato in uno Stato membro, o se la domanda di questa persona è in corso, detto Stato membro è competente per l’esame della domanda d’asilo, sempre che l’interessato lo desideri. Inoltre le domande d’asilo presentate simultaneamente o in date ravvicinate da diversi familiari possono essere oggetto di un esame congiunto.

Rilascio di permessi di soggiorno o visti
Lo Stato membro che ha rilasciato al richiedente asilo un permesso di soggiorno o un visto valido è competente per l’esame della domanda d’asilo. Se il richiedente è titolare di più permessi o visti, è considerato competente, ai fini dell’esame, lo Stato che ha rilasciato il documento che conferisce il diritto di soggiorno più lungo. La stessa regola vale quando il richiedente asilo è titolare di uno o più titoli di soggiorno scaduti da meno di due anni o di uno o più visti scaduti da meno di sei mesi e non abbia lasciato i territori degli Stati membri.

Ingresso o soggiorno illegali in uno Stato membro
Se il richiedente asilo ha varcato illegalmente le frontiere di uno Stato membro, quest’ultimo è competente per l’esame della sua domanda di asilo. Questa responsabilità cessa 12 mesi dopo la data di attraversamento clandestino della frontiera. Quando il richiedente asilo ha soggiornato per un periodo continuato di almeno 5 mesi in uno Stato membro prima di presentare la domanda d’asilo, detto Stato membro è competente per l’esame della domanda d’asilo. Se il richiedente asilo ha soggiornato per un periodo di almeno 5 mesi in vari Stati membri, lo Stato membro in cui ciò si è verificato per l’ultima volta è competente per l’esame della domanda d’asilo.

Ingresso legale in uno Stato membro
Se un cittadino di un paese terzo richiede asilo in uno Stato membro in cui non è sottoposto all’obbligo di visto, l’esame della domanda d’asilo compete a tale Stato membro.

Domanda presentata in una zona internazionale di transito di un aeroporto
Quando la domanda d’asilo è presentata in una zona internazionale di transito di un aeroporto di uno Stato membro da un cittadino di un paese terzo, detto Stato membro è competente per l’esame della domanda.

Eccezioni
Quando nessuno Stato membro può essere designato sulla base dei criteri enumerati. In tali casi, è competente il primo Stato membro nel quale la domanda è stata presentata. Su richiesta di uno Stato membro, qualsiasi Stato membro può, pur non essendo competente, accettare di esaminare una domanda d’asilo per ragioni umanitarie, fondate in parte su motivi familiari o culturali (a condizione che le persone interessate vi acconsentano).

Obbligo di prendere a carico un richiedente asilo
Lo Stato membro competente per la domanda di asilo deve prendersi carico del richiedente e trattare la domanda. Se uno Stato membro presso cui è stata presentata una domanda di asilo, ritiene che un altro Stato membro sia competente, esso può interpellare tale Stato membro affinché prenda a carico la domanda. La domanda di presa o ripresa a carico dovrà indicare ogni elemento che permette allo Stato richiesto di determinare se è effettivamente competente. Quando lo Stato richiesto accetta di prendere a carico o riprendere a carico il richiedente asilo, lo Stato nel quale la domanda d’asilo è stata presentata notifica al richiedente asilo una decisione motivata relativa all’inammissibilità della sua domanda in tale Stato membro indicando l’obbligo di trasferimento del richiedente asilo verso lo Stato membro competente.

Contesto
Il regolamento Dublino II sostituisce la convenzione di Dublino del 1990 che fissava i criteri relativi al paese competente per trattare una domanda di asilo. Tutti gli Stati membri dell’UE applicano il regolamento compresa la Norvegia, l’Islanda, la Svizzera e il Liechtenstein.

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  • Mr WordPress Giugno 18, 2010 - Rispondi

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